SCHEDA PRODOTTO

 
La presente scheda prodotto ottempera alle disposizioni del Decreto Legislativo del 06 Settembre 2005 n° 206 Codice del Consumo - Indicazioni dei Prodotti (ex legge del 10 Aprile 1991 n°126 “Norme per l’informazione del consumatore” e del Decreto del 08 Febbraio 1997 n°101 “Regolamento di attuazione”).

Descrizione commerciale del prodotto
Tofano S.r.L. propone una gamma di parquet stratificato in diverse specie legnose ed in diversi spessori, assemblati con adesivo vinilico additivato D4. Gli elementi sono forniti con incastro maschio/femmina sui quattro lati.

Caratteristiche tecniche e dimensionali sono descritte nell’apposita Scheda Tecnica. 
Norma di riferimento UNI EN 13489:2018 Elementi di parquet multistrato. 

Posa consigliata.
La posa deve essere eseguita secondo quanto suggerito nella dichiarazione di prestazione (DoP) di ogni singolo prodotto e comunque:

- mediante incollaggio al piano di posa, con collanti poliuretanici;

- flottante su idoneo materassino sottopavimento.

Informazioni sulle specie legnose. 
II legno è un materiale naturale, caratterizzato da differenze cromatiche di venatura e di fibratura, che rendono gli elementi diversi tra loro. Per effetto dell’esposizione all’aria e alla luce, iI legno, nel tempo, tende a modificare la propria colorazione superficiale (ossidazione).  Nella specie legnosa Rovere, alcuni elementi possono presentare naturali striature lucenti definite “specchiature” .
Queste caratteristiche, riconducibili alla naturale variabilità del legno, possono trasferirsi anche sulle lavorazioni superficiali in termini di diverso assorbimento della finitura/colore. Per questi motivi, pertanto, la corrispondenza fra la fornitura ed iI campione di riferimento visionato è da ritenersi puramente indicativa.
Tutte le specie legnose proposte da Tofano S.r.L. hanno durezze tali da garantire le prestazioni ad uso di pavimen­tazione per interno; ciò nonostante, il parquet può danneggiarsi a seguito di urti, di cadute di oggetti o per l’ap­plicazione di carichi concentrati su piccole superfici. L’eventuale trattamento superficiale applicato al pavimento di legno (vernice, olio, ecc.) pur svolgendo un’azione protettiva, non impedisce quanto sopra descritto.
Come previsto dalla norma UNI 11265, spetta al progettista l’individuazione del tipo di pavimentazione, in funzione della destinazione d’uso e delle prestazioni richieste, come anche la valutazione della compatibilità tra la pavimen­tazione e le condizioni ambientali.

Stoccaggio del Prodotto.
II Prodotto deve essere conservato in un luogo asciutto, con imballo originale ed integro. Eventuali stoccaggi impropri posso comportare un’alterazione igroscopica del legno ed una conseguente deformazione dimensionale, oltre che esporre la merce stessa alla possibile contaminazione di insetti xilofagi.

Verifica delle condizioni ambientali prima della posa. 
Per ottenere una posa a regola d’arte, è necessario controllare innanzitutto il piano di posa, che deve avere alcu­ne caratteristiche fondamentali per essere idoneo a ricevere iI parquet e a mantenerlo strutturalmente stabile nel tempo:

- compattezza;

- planarità;

- corretta quota rispetto al piano di calpestio;

- pulizia;

- corretto contenuto di umidità.

Al momento della posa, l’umidita dell’aria negli ambienti deve essere compresa tra iI 45% e iI 65%, con una tem­peratura non inferiore ai 15°C.
L’umidità del sottofondo non deve superare iI 2% in peso per massetti cementizi normali o rapidi e 1, 7% per i mas­setti riscaldati.
II controllo dell’umidità del massetto deve essere effettuato mediante igrometro a carburo immediatamente prima della posa.
Per la posa su pavimenti riscaldanti o raffrescanti, assicurarsi che la serpentina sia coperta da almeno cm 3 di massetto, che la temperatura massima della superficie della pavimentazione non superi i 23-24°C e che iI riscalda­mento sia messo in funzione gradualmente secondo lo schema previsto per la posa del parquet (UNI 11371:2017).
L’idoneità degli ambienti e del piano di posa dovrà essere preventivamente accertata da colui che assume il compi­mento del servizio di posa in opera delle pavimentazioni in legno, così come previsto dalla norma UNI 11265.

lndicazioni per una corretta posa.
Aprire gli imballi solo al momento della posa, in ambienti con serramenti installati e intonaci asciutti. Prima dell’installazione, il posatore è tenuto a verificare iI contenuto di umidità del parquet (7% ± 2%). In relazione alla naturale variabilità della materia, iI posatore, in fase di posa, dovrà provvedere a miscelare tra loro gli elementi presi da più pacchi al fine di garantire un omogeneo ed armonioso aspetto estetico globale.
Così come disciplinato dalla norma tecnica UNI 11265, eventuali vizi o difetti evidenti, a carico degli elementi di legno, dovranno essere segnalati dal posatore, a chi di competenza, prima della posa. L’utilizzo dei materiali, da parte del compratore, costituisce accettazione degli stessi e riconoscimento della corrispondenza a quelli pattuiti, con conseguente rinuncia a qualsiasi contestazione. Per tale ragione non si accettano contestazioni di nessun tipo per difetti evidenti su materiale posato.

Criteri e metodi di valutazione di una pavimentazione posata.
La valutazione della pavimentazione viene disciplinata dalla norma UNI 11368-1 (posa mediante incollaggio) e UNI 11368-2 (posa flottante). Nello specifico detta norma prevede che l’esame visivo della pavimentazione posata deve essere effettuato, così come indicato nella UNI CEN/TS 15717, osservando la pavimentazione in posizione eretta con luce naturale diffusa alle spalle dell’osservatore (in assenza di luce naturale diffusa è possibile utilizzare luce artificiale purchè diffusa). Ai fini della valutazione o della localizzazione di difettosità presenti sulla superficie della pavimentazione non devono essere in nessun caso utilizzate sorgenti di luce artificiale indirizzate direttamen­te sulla pavimentazione. 
È evidente che quanto non visibile in queste condizioni non è da ritenersi difetto.

Conservazione, Pulizia e Manutenzione.
II legno, per sua natura, tende ad equilibrare iI proprio contenuto di umidità con quello dell’ambiente in cui si tro­va, pertanto è indispensabile limitare, per quanto possibile, repentini sbalzi igrotermici. Una volta messo iI parquet in esercizio è necessario mantenere le idonee condizioni climatiche: temperatura compresa tra 18°C e 22°C e umidità relativa dell’aria compresa tra 45% e 65%, anche in locali non abitati. Tali parametri sono espressione della norma tecnica UNI ISO EN 7730 “Ergonomia degli ambienti termici”.
La prolungata esposizione del parquet a condizioni di umidità relativa inferiori a quelle indicate può provocare la comparsa di fessurazioni tra gli elementi, microfratture e, in casi estremi, anche distacchi tra gli strati costituenti gli elementi multistrato; in caso di esposizione a umidità superiore, sono possibili fenomeni di rigonfiamento superficiale e, in casi estremi, anche distacchi dal piano di posa. Dopo la posa, evitare di coprire iI pavimento con materiali non traspiranti (nylon o similari) che potrebbero generare fenomeni di condensa.
Eventuali macchie di colore, create dalla presenza di tappeti o altri oggetti, tendono a sparire quando iI pavimento viene esposto nuovamente alla luce.
Per la pulizia ordinaria, utilizzare un aspirapolvere con setole morbide o un panno antistatico e lavare la superficie con acqua, usando un panno umido ma ben strizzato. Se necessario, utilizzare detersivi neutri, non schiumosi. L’idoneità del materiale di pulizia va comunque testata in una piccola porzione di superficie prima di estendere iI trattamento all’intera area. Non utilizzare prodotti a base di alcool, di ammoniaca o di qualsiasi altro prodotto aggressivo poichè danneggereb­bero la finitura superficiale, causandone un rapido deterioramento.

Informazioni sulla sicurezza
Le lavorazioni di piallatura e spazzolatura possono, in alcune porzioni di legno, risultare anche non perfettamente lisce in quanto le lavorazioni meccaniche, spesso in prossimità dei nodi, creano un sollevamento superficiale della fibra (schegge), potenzialmente pericoloso per la deambulazione. Tali eventualità vanno quindi rimediate al momento dell’installazione o al loro insorgere mediante la loro sistemazione e/o rimozione. 
Possono anche presentarsi nel corso della vita del parquet a causa dei fisiologici assestamenti del legno per la sua natura igroscopica.

Smaltimento
GIi imballi, gli scarti derivanti dall’opera di posa, e la pavimentazione una volta dismessa o non più utilizzata, non devono essere dispersi nell’ambiente ma conferiti ai locali pubblici di smaltimento, in conformità ai dispositivi normativi vigenti.

Garanzia
Tofano S.r.L. garantisce i prodotti nei limiti temporali previsti dalla legge.

Note
Le prescrizioni riportate nella scheda derivano dalla ricerca e dall’esperienza diretta dell’azienda e sono valide in generale, data l’impossibilità di prevedere tutte le variabili ambientali ed applicative. Tale documento è da intendersi non contrattuale. Tofano S.r.L. si riserva iI diritto di cambiare in qualsiasi momento e senza preavviso caratteristiche e gamma dei prodotti citati nella presente edizione.